sabato 12 giugno 2010

MURI


Muri.
Viviamo fra muri, passeggiamo affianco a grandi muri, visitiamo muri famosi, scriviamo su di essi, sono di solido cemento o di cartapesta.
Ognuno di noi ha un muro preferito nella vita. La sua consistenza la decidiamo noi, così come il colore e la forma.
Mi guardo intorno e sò con certezza che ho visitato qualunque angolo della terra che mi circonda. E poi c'è quel muro. Quel muro altissimo, e sò che al di là c'è un altro mondo. Un mondo pieno di colori e cose nuove da scoprire.
Sono bloccata lì, non sò come iniziare la scalata. Sò solo che durante il viaggio nel mondo precedente mi hanno rubato chiodi e picconi.
Quando il Grinch è arrivato a Chi-non-sò e ha rubato tutti i regali ai Non-sò-chì, loro non hanno lasciato che il Natale finisse lì. Sono usciti e hanno cominciato a cantare. Quindi io come la piccola Cindy Lou comincerò a puntare i piedi e a combattere per la vetta.
Muri. Così alti, così imponenti. Ma infondo sono solo muri. Basterà sempre una grande palla di ferro a buttarli giù. Non sono invincibili. Si piegano anche loro, come qualsiasi cosa.

venerdì 11 giugno 2010

Famiglia

Si dice che nella vita l'unica cosa a rimanere costante è la famiglia. Si, la famiglia non ti abbandona, ti toglie l'aria nei momenti in cui vorresti stare sola, e nell'apice dello stress ti stà addosso come tanti pidocchi.
Io ho sempre odiato la famiglia. Ho sempre creduto che ognuno di loro fosse obbligato in qualche modo nei miei confronti. Insomma, al di là del fatto che sembro non far parte di niente, io sono sicura di non volere che loro siano il mio punto fermo.
Poi un giorno ho cominciato a stringere altri tipi di amicizie, e a scoprire persone simili in tutto e per tutto a me. Quella si che è la mia vera famiglia. Non sono legata a nessuno di loro con geni, dna, colore di capelli o forma del naso. Ma sono collegata a loro col cuore, molto di più di quanto lo sia con uno zio o un cugino.
Io sono fatta per essere libera, per non sentirmi costretta. E questo assurdo cordone ombelicale rischia di farmi impazzire prima o poi!

mercoledì 19 maggio 2010

Chiusa una porta la si può solo prendere a testate...Altro che aprire un portone..

domenica 9 maggio 2010

Million Marijuana March 2010 Roma



DEDICATA A TUTTE LE VITTIME DEL PROIBIZIONISMO, MASSACRATE DI BOTTE IN GALERA O ANCORA PRIMA DI ARRIVARCI.



io c'ero

lunedì 3 maggio 2010

Sono un Peluche


Sono come quei peluche che quando gli premi la pancia dicono " I love you ".
Mi premi, ed anche se mi butti di quà e di là, anche se mi lasci nello scatolone per mesi e nonostante sia troppo stanca per continuare a giocare con te, io continuerò a dirti di volerti bene. Parole consapevolmente involontarie.
Finchè un giorno mi romperò per sempre, e mi butterai nel secchione o mi userai per pulire il parabrezza della macchina. E la cosa più triste è che il sorriso con cui mi hanno fabbricato rimarrà immutato anche quando sarò tritata nel camion della spazzatura.
Sempre pensando a te.

mercoledì 28 aprile 2010

Perle di saggezza da me stessa


A questo mondo servirebbero più Palmipedoni e meno gente idiota!

domenica 25 aprile 2010




Contro l'omofobia. Sempre!

martedì 20 aprile 2010

Tu mi dici "salta" ed io dico "quanto in alto?"

-Allora perchè mi hai chiamato?
-Perchè sapevo che saresti venuta.
-Già ora ha senso. Quindi sarà sempre così,vero? Tu chiami, io arrivo di corsa. Tu mi dici salta ed io dico "quanto in alto?".

martedì 6 aprile 2010

RIFLESSIONI DELLA SERA


Quando mi guardo intorno scopro questa città sempre più spoglia di emozioni. Ci circondiamo di vestiti, di mode, di cose giuste e non giuste, di brutti e belli. Non vi siete mai resi conto di aver costruito voi stessi la vostra prigione, voi vi siete imposti limiti. Voi, perchè per quanto mi riguarda ho ancora un piccolo centimetro di libertà, che con l'andare del tempo perderò per entrare a far parte di un mondo che non mi appartiene. E non sapete quanto vi odio per questo.

Chi vive di poesie e emozioni merita di vivere per sempre.



Avrei attraversato la lava
dell'Etna per portarti il fuoco
Lo spazio per portarti la
stella più lontana
il tempo per rincontrarti
in un altra vita ...

domenica 21 marzo 2010

OLTRE


Una volta guardando un film mi sono imbattuta in una citazione di Marcel Proust che tradotta in italiano (non ho idea di come si scriva in francese) recita più o meno così : "L'unico vero viaggio verso la scopertà non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi ma, nell'avere nuovi occhi". Non c'è che dire Proust aveva proprio ragione!Insomma mi capita di incontrare persone che hanno viaggiato per una vita ma che non sanno nulla, persone colte che hanno studiato per tanto tempo e che messe di fronte a situazioni in cui la testa non aiuta sono perdute. Che senso a viaggiare, vivere oltre ogni limite la vita se dentro si è completamente aridi? Non c'è niente, e dico niente che possa arricchire il nostro essere noi stessi. Il nostro io non si compra e non si vende, non si conquista, al massimo si fortifica. Nasciamo con quello che siamo, e muoriamo con quello che abbiamo saputo farne. Perchè possiamo essere aiutati, portati verso la conoscenza, indirizzati verso qualcosa che non conosciamo, ma certe cose non possono essere apprese dai libri, e neanche dalle parole di quello che potrebbe essere il saggio più grande del mondo. Come il modo di vedere le cose. C'è chi si fermerà sempre all'apparenza, chi crederà di andare oltre, chi oltre c'è sempre stato. Ed è proprio di quelle persone che io voglio parlare ora. Di quella gente che in mezzo a tante persone, staccano la testa e viaggiano. Di quelli che hanno sempre la testa fra le nuvole, di quelle che guardano il mare d'inverno e non vedono acqua ma emozioni che si concentrano in onde alte e spruzzi bianchi. Di chi sà riconoscere i profumi e non parlo di quelli imbottigliati, di chi legge e riflette, chi si pone domande, di chi le domande se le scorda perchè ne ha subito altre pronte. Chi non si ferma mai, chi non si arrende al mondo, chi chiude gli occhi e non è più lì dove si trova.

Corre, corre, corre sempre la mia mente e non posso fare nulla per fermarla. Solo a volte mi accosto al ciglio della strada per riprendere fiato, ma non sono mai felice quando lo faccio, guardo indietro come a sfuggire alla consuetudine che mi vorrebbe sua. Poi riparto e quando lo faccio indosso sempre un sorriso.

sabato 13 marzo 2010

Bivi sulla strada


Sono una persona attiva. Non tiro su i piedi, non stò seduta ferma. A qualunque gioco si giochi, mi piace vincere. E dopo aver vinto, cerco un altro gioco. Mi sforzo. Non importa quanto arriverò in alto. Se sei uno scalatore, c'è sempre un altra montagna.
Per questo odio la prevedibilità che ci offrono su un piatto d'argento ogni singolo giorno. Dal semplice spot in t.v, al telefilm, e via con i cartelloni publicitari, slogan e promesse. Tutto sà di lavoro e famiglia . Un destino da cui sembra non si possa scappare. Ma a volte mi domando se mai qualcuno si fosse soffermato a immaginare qualcosa di diverso. Se esistesse al mondo una persona come me che mai nella vita ha creduto di riuscire a ottenere tutto ciò che ho elencato prima. Eppure, ogni cosa di cui ho parlato è normale routine. Insomma, famiglia, un bel lavoro sono il desiderio di quante persone? Il traguardo di una vita.
Mi fà ridere, davvero ridere pensare a tutto questo. Io camminerò in mezzo a voi immaginando un bel lieto fine. E quando dall'alto della mia montagna guarderò in basso, sarò finalmente felicemente consapevole di aver fatto ciò che realmente ho sognato per una vita.
Non si fanno foto durante la salita. Anche perchè, chi se la vuole ricordare?Sproniamo noi stessi perchè dobbiamo farlo, non perchè ci piace farlo.
L'incessante salita..il dolore e l'angoscia per arrivare al livello successivo, nessuno scatta foto di questo. Nessuno se lo vuole ricordare. Vogliamo solo ricordarci la vista dalla vetta, quell'attimo in cima al mondo che ci toglie il respiro. E' questo che ci spinge a continuare a salire, ed è per questo che vale la pena soffrire. E' questa la parte folle! Come la strada che stò per imboccare..

E voi, siete sicuri di aver preso la giusta decisione?